Influenza A, Roma precetta i suoi medici. Ferie bloccate per tutti in due grandi Asl

Sabato ispezione del sindaco nelle strutture sanitarie
E alla preghiera in moschea arrivano le mascherine

ROMA – Medici precettati a causa dell’emergenza influenza A nella Capitale. Le grandi Asl Roma-B e Roma-­C hanno decretato il blocco di ferie e congedi per dottori, infermie­ri e tecnici impegnati nella pandemia da lunedì 9 novembre fino ai pri­mi di gennaio.
Nel frattempo l’on­data di contagi nel Lazio si allarga: tredici nuovi casi sono stati ac­certati venerdì 6 e 20 sono quelli so­spetti al Policlinico Umberto I. Due medici di base di Anzio, ri­coverati nell’ospedale locale, sono positivi ai test, dopo la morte di un tecnico di radiolo­gia nei giorni scorsi nella stes­sa città costiera. E centinaia di casi sono stati registrati negli altri ospedali della capitale.
Sabato 7 il sindaco di Roma Gianni Alemanno effettuerà un sopralluogo in molte strutture. E nella mo­schea di Forte Antenne, per ar­ginare il rischio del contagio, si pensa di distribuire le ma­scherine durante le preghiere che raccolgono anche 2.500 musulmani.

Per tenere sotto controllo la situazione, Elisabetta Pacca­pelo, direttore generale della Asl Roma-C, che comprende il Sant’Eugenio e il Cto) ha de­ciso di bloccare ferie e conge­di da lunedì prossimo fino ai primi di gennaio per il perso­nale ritenuto indispensabile a far fronte alla pandemia. Ana­loga decisione è stata promos­sa dai vertici della Asl Ro­ma- B. Vanno avanti intanto le in­dagini della Procura di Roma che ha acquisito le cartelle cli­niche per i due decessi avve­nuti in ospedali della Capitale nei giorni scorsi: quello di Chantal Carleo, la ballerina di 18 anni affetta da fibrosi cisti­ca morta nel Bambino Gesù, risultata positiva all’influenza A, e quella di Manuel Tartari­ni, 10 anni, morto nel Villa San Pietro, ma negativo ai test.

La Procura procede per l’ipotesi di omicidio colposo, per eventuali negligenze del personale ospedaliero. «I pazienti con l’influenza A sono ricoverati in pediatria e malattie infettive – spiegano dall’Umberto I – Ieri sono stati dimessi 3 bambini ricoverati per influenza A-H1N1 e altri 2 verranno dimessi oggi. Intan­to migliorano le condizioni dei piccoli ricoverati in tera­pia intensiva pediatrica».
Secondo il Sistema di sorve­glianza di Laziosanità, l’Agen­zia di sanità pubblica della Re­gione (Asp), sono stati 227 gli accessi in pronto Soccorso e 36 i ricoveri registrati nella giornata di giovedì: il dato, che è il frutto del monitorag­gio effettuato in 21 pronto soccorso regionale, è in me­dia con quello dell’ultima set­timana che è stato di 249 ac­cessi giornalieri e 36 ricoveri.

Nicola Zingaretti, presiden­te della Provincia di Roma, ha ribadito che «l’importante è non creare allarmismi ingiu­stificati nell’affrontare questa ondata di influenza: le istitu­zioni stanno facendo il loro compito». Al sindacato Ospol, che ha chiesto la vacci­nazione di 6.800 agenti della municipale, il comandante dei vigili urbani di Roma, An­gelo Giuliani, replica: «Il presi­dente della commissione Poli­tiche sanitarie del Comune, Fernando Aiuti, ha annuncia­to l’arrivo dei vaccini per tut­to il personale dell’ammini­strazione»

Fonte: Francesco Di Frischia, Corriere.it

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