SALERNO — È entrata in funzione l’apparecchiatura per la circolazione extracorporea attivata nel reparto di terapia intensiva, annessa alla cardiochirurgia, dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona di Salerno. Così ieri mattina è stata ricoverata una paziente di 31 anni, affetta da gravissime insufficienze cardiorespiratorie, proveniente dall’ospedale Rummo di Benevento. L’azienda ospedaliera salernitana, che prossimamente attiverà anche una seconda apparecchiatura per la circolazione extracorporea, si è inserita a pieno titolo nel circuito regionale per l’emergenza dell’influenza A H1N1. Al Ruggi, fino a ieri sera, erano ricoverati 21 pazienti per il virus A: sette sono risultati positivi, uno è in attesa del risultato delle analisi mentre per altri quattro è stato scongiurato ogni rischio. Situazione sotto controllo anche in provincia dove i casi di contagio sono comunque in diminuzione rispetto al primo periodo. Sono stati segnalati due casi sospetti negli ospedali di Scafati e Sapri mentre al reparto di pediatria di Pagani è ricoverato un bambino che ha contratto il virus dell’influenza A-H1N1. Per fortuna, nella giornata di ieri, non è stata segnalata alcuna vittima. L’ultima morte risale alla giornata di giovedì, quando all’ospedale Cotugno di Napoli è deceduta Lorella Lettieri, di 45 anni, che dal nove novembre scorso era ricoverata nel reparto di rianimazione del nosocomio partenopeo. La donna era affetta da una grave forma di meningite ed era risultata positiva al test A-H1N1. Al Cotugno i degenti ricoverati sono 28 di cui tre in rianimazione. Al Policlinico di Napoli, invece, è stato dimesso uno dei quattro pazienti ricoverati in rianimazione. FONTE: Federico Natella, Corriere.it
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Virus A, donna grave al Ruggi
lunedì, 23 novembre 2009Influenza suina: la risposta degli esperti circa l’innocuità del vaccino
venerdì, 13 novembre 2009E’ giunta la risposta ai quesiti che il Codacons ieri aveva rivolto al Ministero della Salute e all’AIFA riguardo l’innocuità dei vaccini contro l’infleunza A; a tranquillizzare gli animi ci ha pensato il professore Francoi Cuccurullo, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità.
Inoltre lo studioso precisa che i dati sulla sicurezza del vaccino sono confermati da anni di studio effettuati dal 1997 al 2006 e su 27 milioni di persone già vaccinate con presidi farmacologici che detenevano tale adiuvante e dunque si fa riferimento alle rilevazioni del sistema di farmacovigilanza per sottolineare il fatto che riguardo ad eventuali reazioni avverse non ci sono differenze fra vaccini con o senza adiuvante.
Correlazione dello squalene con la sindrome della Guerra del Golfo
Uno studio del 2000 mise in correlazione la presenza di anticorpi anti squalene nel sangue con l’insorgenza della “sindrome della guerra del Golfo” nei veterani della guerra: il 95% dei militari che mostravano i sintomi della sindrome presentava gli anticorpi, non rilevabili negli individui del campione che non presentavano i sintomi. Due autori dello studio e un terzo ricercatore pubblicarono un’altra analisi nel 2002; in questo studio misero in correlazione la presenza degli anticorpi antisqualene nei soggetti affetti dalla sindrome del Golfo con la somministrazione di squalene contenuto in alcuni lotti di vaccino anti antrace. Studi successivi evidenziarono diverse carenze tecniche nel metodo di analisi dei dati adottato nello studio. Fu, inoltre, appurato che i vaccini contro l’antrace somministrati ai militari in questione non contenevano squalene. Uno studio condotto nel 2009 non ha rilevato correlazione tra gli anticorpi anti-squalene e l’insorgenza della sindrome del Golfo (Phillips et al., Vaccine 27 (2009) 3921-3926).
Stante dunque l’innocuità dello squalene il motivo per cui lo si aggiunge al vaccino è dato dal fatto che tale adiuvante migliora la risposta agli antigeni influenzali, insomma, il vaccino agirebbe meglio ed in forma più completa.
Nessuna paura infine sui tempi ritenuti ristretti da parte del Codacons, circa la preparazione del vaccino; secondo lo studioso infatti, gli studi contro questa pandemia sono ben lungi ed antecedenti alla data di approvazione del vaccino, visto che la produzione del farmaco viene attivata nel momento in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità isola i ceppi responsabile della pandemia L’autorizzazione all’immissione in commercio per i vaccini pandemici viene rilasciata dalla Commissione Europea su indicazioni dell’EMEA (Agenzia Europea dei Medicinali). A oggi, i vaccini autorizzati e utilizzati a livello europeo sono : Focetria, Pandemrix, Celvapan. Vaccini che non presentano molte differenze rispetto a quelli che siamo abituati ad assumere negli anni, fatto quest’ultimo che consente di preparare il vaccino in quattro mesi visto che quest’ultimo non presenta eccessive differenze con quelli che già abbiamo avuto modo di conoscere negli anni scorsi. Le prove di sicurezza da effettuare per la registrazione non riguardano praticamente più gli adiuvanti, già ampiamente sperimentati, ma solo la nuova composizione antigenica del vaccino, che rappresenta l’unica incognita, come ogni anno avviene per i vaccini stagionali.
“Il vaccino contro la nuova influenza è sicuro” : Risponde così al Codacons, Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio superiore di sanità
giovedì, 12 novembre 2009L’organizzazione aveva infatti avanzato una diffida al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali sulla presenza di un adiuvante a base di squalene nel vaccino pandemico.
Lo squalene, “un termine apparentemente inquietante per definire un precursore del colesterolo”, precisa Cuccurullo, in realtà è “una sostanza naturale ben conosciuta, prodotta da tutti gli organismi superiori, inclusi gli esseri umani”.
Un’anziana Campana la 15ma vittima
La donna è morta all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (Salerno), affetta anche di diabete e colpita da un ictus. Un altro decesso a Eboli, dove è spirato un uomo di 42 anni ricoverato stabilmente per gravi patologie respiratorie e cardiache.
Sono circa 147.000 gli italiani che si sono vaccinati contro l’influenza A/H1N1
“continua la distribuzione dei vaccini alle Regioni, iniziata il 12 ottobre. E comincera’ domani la quarta distribuzione di vaccini, per un totale di 649.256 dosi, che permettera’ di raggiungere quota complessiva di circa 3 milioni di dosi distribuite alle Regioni”.
Sul fronte dei casi sono stati segnalati dalle Regioni fino ad oggi 264 ricoveri in ospedale per complicanze di cui 116 casi gravi che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,015 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A”.
Delle 38 vittime, “tutte tranne uno presentavano gravi patologie pregresse”, e il “numero comprende i casi per i quali le autorita’ sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1″.

